Il Cantico Agosto-Settembre/2001
Mensile dell'Ordine Francescano Secolare - NUMERO 8/9 - ANNO 68

Come non cogliere il segno violento delle vicende dell'11 settembre, come spunto per una meditazione attenta e sincera sul nostro essere occidentali e per una lettura degli avvenimenti in funzione degli effetti possibili di una dilagante iniquità sociale? C. Maroglio fornisce delle linee guida alla riflessione, che può nascere solo da un lasciar sedimentare gli avvenimenti e farli diventare esperienza e, quindi, cambiamento. Non è possibile ricondurre una situazione complessa al dualismo "bene e male", perché in questo modo le soluzioni al problema che si vanno ad individuare rischiano di essere soluzioni della semplificazione e non del problema stesso. Il terrorismo è solo uno dei nemici da combattere. R. Menchè avvalora questa considerazione ponendo in primo piano come la mentalità degradata dei popoli occidentali, arrivi addirittura in ambiti quali il protocollo di Kyoto e la Convenzione delle Nazioni Unite, ad emarginare le voci dei popoli indigeni che per migliaia di anni hanno saputo convivere con la natura, considerandola parte delle loro stesse vite, e caratterizzata da distinti elementi che convivono per mezzo di meccanismi di rispetto, in un concerto dal fragile equilibrio.

E' importante sostenere battaglie perché siano fissate e rispettate delle regole che garantiscano a chiunque le funzioni fondamentali della vita biologica e sociale e impedire che tali regole, come le "regole della casa" in una buona famiglia, siano sottomesse alla tecnicità del potenziale degli strumenti che una società si da (L. Baldo). In un mondo in cui si combattono lotte sociali per il diritto a morire (eutanasia, G. Baldo) considerando il suicidio assistito come una "pratica pietosa", milioni di persone gridano, di fronte alla nostra indifferenza , il loro diritto alla vita. Un' economia di giustizia è possibile. L'OFS nella chiesa, oggi, è chiamato a ricostruire, cioè a ringiovanirsi e ringiovanire il mondo circostante, come frutto concomitante e concretizzante la conversione (p. L. Moro). Questo è un tempo per stare davanti al Signore e con forti grida invocare la pietà di tutti i popoli e tutti i governanti (p. L. Di Giuseppe, un giorno al mese per la pace): "É nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà" (Ebr. 4, 14-5, 7).

Da segnalare
L'articolo di p. C. Bigi sul linguaggio-preghiera di Francesco; le testimonianze di alcune coppie che hanno partecipato alla Settimana Nazionale della Famiglia a Sacrofano ad Agosto (G. e C. Trevisan, M. Petricca); l' articolo sull' incontro delle famiglie col Papa il 20/21 ottobre scorso, in occasione del XX anniversario della Familiaris Consortio, con la beatificazione dei coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, terziari francescani.

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