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La comunione non
si improvvisa, ci ricorda p. L. Di Giuseppe sulla scia della esplicita
lettera apostolica Novo Millennio Ineunte che Giovanni Paolo II
ha scritto a tutta la chiesa per indicarne il cammino all' inizio
del nuovo millennio. Infatti il Papa delinea quattro condizioni
indispensabili affinchè in ogni rapporto interecclesiale
vi siano reali presupposti per fare Unità, senza le quali
ammonisce solennemente di non farsi illusioni: sguardo del cuore
portato sul mistero della Trinità che abita in noi e la cui
luce va colta anche sul volto dei fratelli che ci stanno accanto,
capacità di sentire il fratello nell' unità del Corpo
Mistico, vedere ciò che di positivo c'è nell' altro,
saper fare spazio al fratello.
I francescani secolari, quali messaggeri di perfetta letizia (Regola,
art. 19), ben sanno quanto essa "sottintende un rapporto di
fraternità, di apertura e non solo in senso verticale"(L.
Baldo). Ed è questo il motivo per cui è difficile
pensare come tale comunione possa realizzarsi in una soluzione di
continuità netta con il passato, che cioè non si ponga
sulla linea direttrice di un percorso secolare di intesa e reciproco
arricchimento resi evidenti dal documento dell' Assemblea Nazionale
O.F.S. Minori d' Italia, nel quale più che mai si mostra
in tutta la sua solidità l' Unità di propositi e intenti
tra il Consiglio Nazionale Ofs e l' Assemblea nazionale dei Presidenti
e degli Assistenti regionali dell' Ofs Minori d' Italia, con la
sottoscrizione della GIFRA, frutto di un impegno storico e di una
armonia consolidata. Tale posizione è chiarita, per ciò
che riguarda l' Assemblea Nazionale Ofs, nell' articolo autonomia
non è né indipendenza né distacco.
Da segnalare
Gli articoli sulla clonazione terapeutica e sull' etica francescana
(D. Davoli) e quello sul plagio delle coscienze di L. De Carlini.
Una attenzione alla cura della relazionalità di arriva da
A. Passoni. Continua inoltre la serie di inserti D. Volpi su linguaggio
e comunicazione.
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