Il Cantico Gennaio/Febbraio/2001
Mensile dell'Ordine Francescano Secolare - NUMERO 2 - ANNO 68

La complessità della società contemporanea sta via via sempre più sollecitando l'uomo moderno ad una riflessione su temi che generalmente sembravano esaurirsi nel riconoscimento di realtà di fatto, legate a motivi esteriori o puramente formali. Ma le problematiche intervenute a seguito dell'immigrazione, quelle che minano alla base la stabilità familiare, i numerosi segnali di disagio giovanile, l'intolleranza razziale, la violenza esplosiva negli stadi e quella serpeggiante di Internet, sono solo alcuni dei segnali che ci comunicano che non basta far parte di un nucleo sociale, familiare o di un gruppo omogeneo di individui per poter affermare di costituire una unità.

In questo numero della rivista viene analizzato nei suoi molteplici e complessi aspetti proprio il concetto di unità, reinterpretata come obiettivo cruciale da conquistare, più che un punto di partenza dato per scontato sulla base di una evidenza discutibile.

Il diverso da sé - come suggerisce L. Baldo - vissuto come una minaccia all'equilibrio costituito, provoca un meccanismo di difesa che porta a due atteggiamenti opposti: l'espulsione oppure l'inclusione, l'assimilazione, l'assorbimento. Ciò è la completa "negazione dell'alterità e una affermazione di se stessi, della propria identità intesa in senso rigido e immobilistico…". Eppure il pensiero vive della differenza, la mente ha bisogno di essa per nutrire se stessa dello stimolo necessario alla propria vitalità. "Lo straniero (=il diverso) è una provocazione provvidenziale perché noi possiamo pensare la differenza e ricuperare noi stessi". Nel messaggio di Giovanni Paolo II per la giornata della pace, l'importanza del pensare l'unione delle diversità come elemento fondante del futuro dell'umanità è espressa chiaramente: " Se tanto preoccupante è il radicalizzarsi delle identità culturali che si rendono impermeabili ad ogni benefico influsso esterno, non è però meno rischiosa la supina omologazione delle culture…Il dialogo tra le culture, emerge come un'esigenza intrinseca della natura stessa dell'uomo e delle cultura".

Cosa manca all'uomo per riuscire ad accettare il confronto con l'altro, ce lo spiega bene C. Maroglio: "E' solo nella consapevolezza della mia identità che posso accettare il confronto con l'altro nel rispetto della sua identità". Sembrerebbe che l'uomo abbia perso la consapevolezza della sua identità, o quanto meno che fatichi a trovarla. Appare diviso in se stesso, nella propria natura, personalità. F. sala fornisce di questa crisi interiore una triste conseguenza nei rapporti di coppia, dei quali sono nati svariati modelli apparentemente più funzionali, ma che mascherano generalmente la fatica a "dedicare tempo e impegno al confronto, a chiarire gli spazi, i ruoli, definire i progetti, e poi superare le difficoltà".
Francesco, attraverso il Cantico delle Creature, si manifesta come l'"uomo pienamente riconciliato con se stesso, con la natura, con i suoi simili, con Dio"(E. Leclerc). E. Guerrini individua, in particolare, in esso, "gli archetipi del maschile e del femminile". Essi "non sono visti in un rapporto di mutua compensazione o in una dimensione psicologica, ma sono contemplati in una dimensione ontologica, nel loro rapporto con l'origine…Le creature parlano di Dio nel loro apparire e farsi creatura". In Francesco il rapporto con Dio è di una tale intensità che "non era tanto un uomo che prega, quanto piuttosto egli stesso trasformato in preghiera vivente" (2Cel. LXI, 95).

P. C. Bigi, ci indica una strada che può aiutarci a riconciliarci con Dio e con noi stessi, in quel percorso di unificazione che è stato di Francesco: "Nella preghiera la segreta unità della persona umana si esprime, esprimendosi tutta nella comunione del figlio col Padre Celeste". La preghiera è una "rivelazione divina…e l'ammonire e la prassi di Gesù svelano la cura singolare necessaria alla preghiera, perché abbia il suo compimento".
"La verità non si impone che in forza della verità stessa la quale penetra nelle menti soavemente e insieme con vigore".

Da segnalare:
L'articolo sulla spiritualità dal basso, di M. Matteucci, che tratta del tema dell'avvicinamento a Dio attraverso un percorso di scoperta dell'io profondo, sulla scia degli insegnamenti dei padri del deserto.

SOMMARIO

- EDITORIALE -
Lo straniero segno dei tempi.
Lucia Baldo

- Il Cantico.
Argia Passoni

- ORME DELLO SPIRITO -
- Prega il Padre tuo nel segreto.
p. Cherubino Bigi

- I Padri del deserto e la spiritualità dal basso.

Marzia Matteucci

- IN ASCOLTO -
- Il dialogo tra le culture.
Dal Messaggio per la pace di Giovanni Paolo II

- ARALDINATO -
- Chiamati per stare con Gesù.
Vita Colizzi

- ATTUALITÁ -
- Il potere della parola.
Graziella Baldo

- Contraccezione d'emergenza.
M. Luisa Lugaresi

- Generare oggi - IIª parte.
Francesco Sala

- Alla base dello sviluppo. Violenza contro la natura.
Luigi de Carlini

- Succede nel mondo

- TRASPARENZA -
- Seminario Socio-politico. Carta Ofs 2000 Per nuove parole di pace.
Cristina Maroglio

- Modelli di unità.
Andrea Messeri

- SPECIALE CANTICO -
- Gli archetipi del maschile e del femminile nel Cantico delle Creature.
Edes Guerrini

- I simboli archetipi del Cantico delle Creature.
Studenti dell'I.T.C.G. "L. Paolini" di Imola

- FRATERNITÁ -
- I bambini di Makoua.

- Tu sei Santo.

- Centro Nazionale OFS "Frate Jacopa" in restauro.


- Annuncio della pace.
Dalla Fraternità di
Gaggiola


- Dall'Ofs calabrese.

Franco Filottete Rizza

- Fraternità Notizie.

Per informazioni:
Terz'Ordine Francescano dei Frati Minori
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