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Discutere di pace
in questo tempo di scontri fuori e dentro l’uomo, è una impresa
quanto mai urgente, soprattutto in Quaresima, spazio da restituire a Dio
perché faccia tacere il nostro egoismo e possa ancora parlarci.
La pace infatti è silenzio dell’uomo, che dilata il suo cuore,
si dona agli altri e con spirito di conversione intensifica la preghiera
e il digiuno (p. L. Moro), ma nello stesso tempo è anche costruire
opinione contro la congiura di un silenzio diverso, che è il conformismo
omertoso del sistema mass-mediale nei confronti di talune posizioni di
superpotenze (prof. G. Tumminello).
Lo spazio donato a Dio perché ci riveli, volta per volta, le vie
efficaci per raggiungere la pace, schiude orizzonti planetari in cui la
salvaguardia del creato e la valorizzazione della persona appaiono chiaramente
gli obiettivi fondamentali di giustizia da perseguire. Le Chiese europee
da tempo hanno dimostrato un deciso impegno (soprattutto in quest’anno
2003, che le Nazioni Unite hanno dichiarato anno internazionale dell’acqua)
nel sostenere che “soltanto se riconosciamo che il mondo è
creato da Dio, possiamo discernere un ordine morale oggettivo entro il quale
articolare un codice di condotta ambientale” (Karl Goser, da Sir 14-02-2003).
La necessità di tale riconoscimento appare tanto più incombente
quando si tratta di bioetica. Basti pensare alle implicazioni etico-giuridiche
del cosiddetto “Progetto Genoma”, per il quale enormi sono stati
gli stanziamenti nel 1986 allo scopo di studiare il genoma umano, che fra
benefici e rischi porta con se terribili tentazioni e possibili discriminazioni
(dott. M. Palmaro).
Come francescani notiamo inoltre che la Regola che propone un universo
di pace è incentrata sulla persona come soggettività alacre
e creativa (L. Baldo), con l’imperativo fondamentale di porsi in
relazione con la Persona infinita, con Dio come presupposto per esercitare
la propria apertura verso l’altro. Tutto ciò è in
contrasto con la massificazione e alienazione che sono per esempio caratteristiche
degli abitanti di “telecity” (G. Baldo), che davanti ad immagini
di miseria non cercano risposte, sono incapaci di porsi i problemi per
cercare di risolverli. Ecco allora che appare necessario combattere la
prassi diffusa di non cercare direttamente il miglioramento dell’uomo,
in cui la figura dell’altro costituisce un fondamentale fattore
di crescita, per puntare soltanto sullo sviluppo economico-quantitativo,
nella speranza che il miglioramento umano e la risoluzione dei problemi,
compresi quelli sociali possa conseguirne (L. De Carlini).
Da segnalare:
L’articolo Fratelli e minori…per
incontrare la pace, dall’Assemblea Nazionale Ofs Minori 7-9 marzo
2003 (A. M. Lettieri), in cui la ricerca della pace si fa testimonianza
di vita; le fattive risposte di Baronizzi, Predazzo e Cutro all’iniziativa
“dipingi le piazze di pace”; la trascrizione dell’incontro
di formazione L’uomo in S. Francesco, che presenta la prima di una
serie di meditazioni inedite che saranno pubblicate sulla rivista alla
memoria di p. Cherubino Bigi. |
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EDITORIALE -
- Quaresima tempo del silenzio dell'uomo.
p. Luigi Moro |
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TRASPARENZA -
- Dipingi le piazze di pace - Una
risposta corale. Da Baronissi.
- Dipingi le piazze di pace - Un'arcobaleno
di pace.
- Dipingi le piazze di pace -
Un Grido di pace da OFS e Gifra. Da Curto.
- Pace, lavoro e Salvaguardia del creato.
Antonio Rinaldi
- Educarsi alla Qualità della vita.
Luigi De Carlini |
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IN ASCOLTO -
- Le Beatitudini e le Chiese cristiane. |
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FRATERNITÁ -
- Prima evangelizzazione e Profezia Francescana. Atti Assemblea
Compi.
- Fraternità Notizie.
- Fratelli e minori... "per incontrare la pace".
Angiola M. Lettieri
- Ricordo di p. Cherubino Bigi.
Argia Passoni |
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ATTUALITÁ -
- La pace come via crucis.
G iuseppe Tumminello
- Appello contro la guerra da Gerusalemme, Sarajevo e Iraq.
- Anno dell'acqua: ancora un bene di tutti?
Karl Golser
- Una fabbrica di spettatori.
A cura di Graziella Baldo
- Bioetica - Progetto Genoma: implicazioni giuridiche.
Mario Palmaro |
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SPECIALE ANNO DEL ROSARIO -
- L'icona della Trasfigurazione.
Fr. Giuseppe Castronovo |
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